mercoledì 20 aprile 2011

Il Fascio-Comunismo di Pennacchi. Una provocazione?



Provocazione per chi?
Semplicemente GENIALE!!!


(dal Corriere.it)


LO SCRITTORE ALLA CAMERA

Pennacchi: Berlusconi? Nell'era
fascista, «sarebbe finito al confino»

Show dell'ideatore della lista fascio-comunista di Latina: «Silvio uguale al fascismo? Paragone offensivo. Pure Mussolini andava mignotte ma non le faceva ministro»


Antonio Pennacchi (foto Errebi)
Antonio Pennacchi (foto Errebi)
ROMA - Un vero e proprio show quello di Antonio Pennacchi che ha presentato la lista «Pennacchi per Latina- Futuro e libertà» a Montecitorio. Seduto tra le colonne portanti del progetto Fini - Italo Bocchino e Fabio Granata - il premio Strega 2010 per il romanzo Canale Mussolini ha tenuto ufficialmente a battesimo l'esperimento «fascio-comunista» che approda alle elezioni comunali di Latina, proponendo un proprio candidato sorretto da una schiera di big in grado di dare al laboratorio politico pontino una risonanza nazionale.
Gremita di giornalisti - a tratti sbeffeggiati in puro stile Pennacchi quando si mette a citare Dante - la sala stampa della Camera che ha ospitato un'invettiva colorita. Mescolando l'alto e il basso, lo scrittore di Latina non risparmia nessuno: nemmeno il buon Italo Bocchino, al quale dice scherzando: «Quando l'ho conosciuto sedici anni fa 'me pareva un po' cojone...».

IL CAVALIERE? AL CONFINO - E ancora l'invettiva, che prende di mira sia il Cavaliere sia il partito democratico. «Ci dicono che le ideologie sono tramontate, che le esperienze del fascismo e del comunismo del '900 sono andate male. Certo che è così - attacca lo scrittore , ma è vero anche che se erano ancora quei tempi là, da mo' che Berlusconi stava al confino... Direte: questi sono paragoni offensivi... Certo - aggiunge - per Mussolini!!». Pennacchi scherza anche sui vizi dei due: «Certo anche Lui andava a mignotte... ma poi non le faceva ministro!!».
IL PD SI SCIOLGA - «Io - continua Pennacchi - sono iscritto ancora al Pd: a questo giro mi cacceranno. Ma il mio sogno è che il partito si possa sciogliere, che se ne faccia uno nuovo: Unità Nazionale. A me mi fanno incazzare non solo quelli a destra ma anche quelli a sinistra che dicono 'va bene Pennacchi ma i voti da destra sono inaccettabili'. Salvo poi prendersi i voti dei fasci di nascosto».
Pennacchi nella Sala Stampa della Camera con Italo Bocchino
Pennacchi nella Sala Stampa della Camera con Italo Bocchino
POSSIBILI ALLEANZE - Non si conosce il potenziale elettorale della lista che porta come candidato sindaco l'ex consigliere comunale di An Filippo Cosignani, ma l'obiettivo di attirare l'attenzione è assicurato. Così come è assicurato il disturbo al candidato del Pdl Giovanni Di Giorgi, sostenuto da Berlusconi, Renata Polverini, il ministro Meloni ed il dominus locale Claudio Fazzone.
Quanto al possibile appoggio al Partito democratico, non si sbilancia Italo Bocchino: «Questa operazione è un'operazione 'futurista' e come tale aperta ad ogni opzione», dice tracciando possibili scelte di Fli nel caso si dovesse andare al ballottaqgio. «Speriamo che Latina reagisca e contiamo di arrivare al ballottaggio con il nostro candidato, in caso contrario siamo aperti a 360 gradi».
Pennacchi alle «Invasioni barbariche» (Nicoloro)
Pennacchi alle «Invasioni barbariche» (Nicoloro)
CAPOLISTA DI PESO - Capolista è il deputato Fabio Granata, che afferma: «Stiamo assistendo in Italia ad un bipolarismo spento, quella di Pennacchi è invece una grande provocazione futurista: di fronte a facce inespressive di alcuni nella maggioranza e ad altre fin troppo espressive, di fronte allo show interminabile e inqualificabile del presidente del Consiglio, questa è la nostra risposta» dice Granata. «E io, da folle, ho messo per primo la mia faccia su questa operazione» continua rispondendo anche all'ex compagno di partito, Maurizio Gasparri.
GRANATA CONTRO GASPARRI - E su Gasparri prosegue: «Lui dice che la mia faccia è sconosciuta a Latina; la sua, invece, la conoscono anche troppo bene...». Con Granata ci saranno il deputato Claudio Barbaro, presidente di Alleanza sportiva Italiana (Asi) contestato dai rappresentanti dell'ente sportivo per questa scelta, poi i giornalisti Luciano Lanna e Filippo Rossi, lo storico Franco Cardini, l'artista «futurista» Graziano Cecchini (quello che colorò di rosso Fontana di Trevi). Secondo in lista il giovane scrittore di Latina Massimiliano Lanzidei. Mercoledì sera Pennacchi presenta la lista nella sua Latina, al bar Poeta di piazza del Popolo.
Michele Marangon

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