venerdì 2 aprile 2010

In una Nazione Civile...

IN QUALSIASI NAZIONE CIVILE...
(e anche incivile)

Se succedessero le cose che succedono in Italia, la gente si sarebbe armata di scope, di ramazze, spranghe, di bastoni e di randelli e sarebbe andata a far piazza pulita di certa feccia maleodorante di fogna che popola i centri chiave di potere e che decide tutto e manipola le nostre coscienze.
In qualsiasi altra nazione civile (e anche incivile) la gente non avrebbe confermato appena pochi giorni fa una maggioranza a un partito che predica una cosa e ne pratica un'altra.
Parla di libertà e ci sopprime quelle più elementari: la liberta' di espressione e la libertà di essere informati.

In un qualsiasi paese civile, e anche INCIVILE, la gente avrebbe avuto una qualche reazione...

In Italia, nazione SUB-CIVILE non succede nulla di tutto questo, e mai succederà.

Siamo troppo ignavi e TROPPO VILI per accennare una qualsiasi reazione...

(Da l'Unità.it)

Minzolini (s)terminator: Busi parla, lui la diffida

di Giuseppe Vittoritutti gli articoli dell'autore

Le epurazioni al Tg1 sono un caso, checché ne dica l’autore delle stesse, Augusto Minzolini, e tutto il centrodestra, proteso nella difesa del suo «direttorissimo». E una grande mobilitazione a difesa della libertà dell'informazione: la chiede il segretario dell'Associazione Stampa romana Paolo Butturini, che spiega in una dichiarazione le ragioni del suo appello: «C`è chi, come Gianfranco Miccichè, minaccia i cronisti (il collega Francesco Viviano de La Repubblica). C`è chi, come Augusto Minzolini, rimuove un caporedattore centrale (Massimo De Strobel) e tre conduttori del Tg1 (Paolo Di Giannantonio, Piero Damosso e Tiziana Ferrario) per «militarizzarè la testata. C`è chi - dice ancora Butturini nella sua nota - licenzia un giornalista in spregio alla legge e agli accordi sindacali, è successo a Il Giorno». C’è, infine, chi «si prepara a fare le cose in grande stile, ovvero il ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano, che accelera sul Ddl intercettazioni per mettere il definitivo bavaglio alla libertà di informazione». Ci vuole un altro «3 ottobre», chiede il sindacato.

Il caso Ovviamente è quanto accade al tg1 che tiene banco, nonostante i comunicato con la sordina del direttore. «Credo si tratti di una rappresaglia». È così che Maria Luisa Busi, volto di punta del Tg1, commenta in un'intervista di ieri a Repubblica gli avvicendamenti alla conduzione del telegiornale Rai decisi dal direttore Augusto Minzolini. Per la conduttrice «non è casuale» il fatto che dalla conduzione siano stati cancellati i volti di coloro che non hanno firmato la lettera a favore del direttore sul caso Mills. «In 21 anni ho visto altri direttori riconducibili all'area culturale del centrodestra - spiega - ma nessuno aveva mai osato tanto» e gli spettatori «sono sempre meno», conclude la Busi. La lettera contro il Cdr - che si era lamentato di come Minzolini avesse contraffatto con la parola «assolto» nei titoli del telegiornale il caso dell’avvocato inglese Mills - citata dalla Busi è invero imbarazzante. «Al Tg1 non c’è alcun disagio...si determina nell’opinione pubblica il sospetto di una mancanza di trasparenza nell’informazione del Tg1 che mai ha contraddistinto e mai contraddistinguerà l’operato della nostra testata...». Con finale a sorpresa: «Invitiamo il Cdr...a salvaguardare lo spirito di testata che da sempre rappresenta il punto di forza e il nostro valore aggiunto». Questa lettera da socialismo reale è stata firmata praticamente da tutti: non dai 3 epurati (che evidentemente non avevano spirito di testata), e nemmeno dalla Busi. Che - guarda caso - per l’intervista rilasciata si è vista prontamente recapitare Una lettera di contestazione formale. Ad inviargliela il direttore del TG1 Augusto Minzolini. La Busi non avrebbe chiesto l’autorizzazione a parlare, prassi notoriamente “liberale”.

II cdr E contro l’andazzo del Tg1 di schierano anche i comitati di redazione di Tg2, Tg3 e Rainews24, che ritengono inaccettabile la rimozione di tre conduttori. La decisione, dichiarano in una nota, «è stata presa dal Direttore Augusto Minzolini senza adeguate motivazioni professionali e per di più senza offrire ai colleghi rimossi una collocazione adeguata all’importanza e alla centralità del ruolo che svolgevano (come è già avvenuto anche in altre testate). È un metodo che il sindacato rifiuta in maniera netta e contro il quale si opporrà in ogni sede. La rimozione è ancora più grave visto che si tratta - ancora una volta - di colleghi che non avevano firmato il documento sul caso Mills e quindi, come hanno giustamente denunciato l`Usigrai e la Fnsi, assume i connotati di una intollerabile rappresaglia». Di rappresaglia parla anche l’Idv tramite il senatore Francesco Pardi. Mentre La destra, compatta, con le vocianti seconde linee difende Minzolini. Da Pionati a Capezzone, da Lupi a Napoli questo il frasario: indegno tiro al bersaglio, attacchi contro il «direttorissimo» (così lo chiamava Berlusconi nelle intercettazioni telefoniche) sono faziosi, Minzolini esercita un suo diritto...

02 aprile 2010

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Si inizia sempre così, smorzando subito e spegnendo poco dopo, i non allineati.
Sembrano semplici manovre di "svecchiamento", di lifting, giornalistic-estetico, ma poi si finisce con i desaparecidos.
Che fossimo un popolo di cialtroni lo sapevo, ma che arrivassimo ad avallorare questo branco di incapaci, inetti e di "trote" fascio-mafiose che ci s-governa, proprio non lo avrei mai creduto!
Che Dio o chi per esso ce la mandi buona ed intanto cominciamo a studiare il bergamasco
:-(

pasionaria

Giordano Bruno ha detto...

Io temo invece che senza un patto d'onore fra le varie anime dell'Italia si arrivera' allo scontro frontale...
Il trucchetto e' ben collaudato... parlare d'amore e seminare odio...
E gli allocchi continuano a cascarci... e ad odiare... in nome dell'amore...

Hai sentito le dichiarazioni che rilasciavano i fanatici di questo amore durante la manifestazione del PdL a Roma?

marcella ha detto...

Raccapriccianti! Una volta assistetti alla "corrida" della camargue: praticamente un rifacimento incruento dei giochi col toro di Cnosso e cioè, gente che danza intorno al toro e gli "vola" sopra la groppa mentre altri distraggano l'animale, per prendergli dei nastri legati alle corna. Solo che il toro si incxxazza davvero... Uno dei tori era così furioso che si mese a prendere cornate i pannelli del recinto che volavano come carte da gioco.
Vidi l'espressione di quegli occhi di bestia, cosi' vitrei, assolutamente inespressivi, inquietanti ad oltranza, e finalmente capii l'espressione " matta bestialità" di aristotelica memoria...
Ecco... "credevo" fosse ammore, ma non era neppure un carretto, altro che calesse!
Chi ci salverà?
pasionaria