lunedì 9 novembre 2009

I musulmani vogliono denunciare la Santanchè... suvvia non esageriamo

Certo per chi crede deve essere "pesante" sentirsi definire il proprio profeta (passi poligamo) ma addirittura pedofilo... anche se tecnicamente si tratta di due definizioni corrette.
Ma si sa certi ambienti islamici hanno una visione ancora piu' gretta della nostra di occidentali moderni (e atei per giunta) che abbiamo già avuto il nostro illuminismo 3 secoli fa ma del resto loro, rispetto a noi, teoricamente sarebbero ancora in pieno medio evo anche se lo vivono molto più civilmente e più tollerante dei nostri integralisti inquisitori medioevali.
Ma scusate, non basterebbe, tanto per renderle la pariglia, ricordare alla Santanché che anche il nostro preteso Spirito Santo che andò a "visitare" Maria Vergine non andò certo per il sottile visto che Maria rimase incinta a 13 anni?


Insulti a Maometto, comunità islamiche:
valutiamo se denunciare la Santanché

Gli intellettuali musulmani: «Isolare chi provoca». La senatrice
Aderenti della Lega Nord: «Improvvide dichiarazioni»


ROMA (9 novembre) – Le comunità islamiche in Italia vogliono denunciare Daniela Santanché dopo le accuse di pedofilia a Maometto mosse dalla leader del Movimento per l'Italia durante una trasmissione su Canale 5 durante la quale ha detto: «Maometto per noi era poligamo e pedofilo, perché aveva nove mogli e l'ultima di nove anni».

«Vogliamo denunciarla». «Se ci sono gli estremi per fare una denuncia, lo faremo, perché bisogna dire basta con questa volgarità contro il profeta dell'Islam». Così Elzir Izidin, portavoce dell'Ucoii, l'Unione delle comunità ed organizzazioni islamiche in Italia, che, parlando ai microfoni di Cnrmedia, aggiunge: «Resta da vedere se c'è la possibilità di denunciare, realmente è un incitamento all'odio, è inaccettabile, stiamo valutando. Mi dispiace che in un dibattito televisivo si arrivi a un così livello basso sia culturale che morale, queste dichiarazioni offendono più di un miliardo e mezzo di musulmani nel mondo e un milione e mezzo nel nostro Paese».

Intellettuali musulmani: isolare chi provoca. «È più che mai urgente isolare chi provoca e ricreare un clima di dialogo tra religioni e culture differenti». È con queste parole che Ahmad Gianpiero Vincenzo, presidente dell'associazione Intellettuali Musulmani Italiani. «Le accuse di ieri fatte al profeta Muhammad sono inaccettabili e mirano solo a scatenare reazioni uguali e contrarie da parte islamica», continua Vincenzo. «Forse proprio perché tutta la comunità musulmana si è espressa a difesa del crocefisso, personaggi come Daniela Santanché cercano di provocare reazioni incontrollate, sperando che qualcuno offenda Gesù o Mosé. Per noi tutti i profeti sono sacri e vanno rispettati, così come i simboli di tutte le religioni». L'esponente islamico moderato per questo invita «i rappresentanti delle altre confessioni religiose a prendere le distanze dalle accuse contro l'Islam».

Lega Nord: improvvide dichiarazioni. «Non sono d'accordo sulla impostazione improvvida che ieri Daniela Santanchè ha voluto dare all'argomento della poligamia e dei matrimoni delle bambine perchè, storicamente, sia al tempo di Maometto che anche dopo era uso in tutte le popolazioni dare in sposa le bambine». È quanto afferma, in una nota, la senatrice della Lega Nord, Irene Aderenti. Inoltre, per la senatrice del Carroccio, simili dichiarazioni, dopo l'attentato alla caserma di Milano e l'allarme dato dal ministro dell'Interno di cellule terroristiche islamiche presenti in Italia, «vanno pensate e valutate attentamente».


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