sabato 5 dicembre 2009

No B-Day e le parole toccanti di Borsellino.

Grazie Borsellino!

Grazie per le tue parole toccantissime!

Grazie per averci dato almeno la speranza che in questo Paese si può ancora recuperare l'onestà non solo materiale ma anche morale.
Grazie.

A me non importa chi l'ha organizzata e come.
Cosa c'è dietro l'organizzazione o dietro gli organizzatori.
Non mi importa se dietro il colore viola OLTRE i partiti politici vi si siano mischiati in mezzo anche i colori della politica.

Sarà la politica poi a dover fare il suo dovere e svolgere il suo compito e trasformare in atti parlamentari queste pulsioni popolari.

E Bersani?

Ma possibile che la sua miopia politica abbia rasentato così tanto l'idiozia?

O forse si deve dare credito a quelle voci di inciuci profondi che passano attraverso l'asse Berlusconi-D'Alema e i dalemiani di cui Bersani è una espressione?

Oggi è un gran giorno perché la gente vuol essere protagonista della sua storia e vuol cominciare a farsi sentire.

Perché la giornata di oggi non si esaurirà qui.
Ne siamo certi.
E Internet è il suo veicolo!!!

Non illudiamoci che i media tradizionali tratteranno benevolmente questo No B-Day.

Vedo già i Fede e i Minzolini e i "bravi lacché" sedicenti giornalisti televisivi e della carta stampata di regime sminuirne la portata, demonizzarla, occultarla, nasconderla sotto il tappeto, ma la rete, questa rete, Internet, sarà sempre il nostro mezzo di comunicazione VERO E LIBERO!!!

Internet non riusciranno MAI a controllarlo e MAI riusciranno a controllare le nostre coscienze.

(da LaStampa.it)

5/12/2009 (14:34) - LA PROTESTA ANTI-CAVALIERE
"No B day", la protesta invade Roma


Corteo al via: "Berlusconi dimettiti".
Manifestazioni anche in altre città.
Rosy Bindi: "In piazza c'è tanto Pd"
ROMA
Il colore viola degli «autoconvocati» e il rosso dei partiti della sinistra radicale dominano visivamente piazza della Repubblica, piena dei manifestanti che parteciperanno al "No B Day". Molti manifestanti indossano sciarpe, foulard, pullover o altri capi di colore viola.

La fantasia ha poi spinto molti manifestanti a indossare parrucche viola, o a innalzare cartelli scritti a mano che chiedono, con frasi ironiche, al premier Berlusconi di andare a casa. Contrariamente alle aspettative non è il pentito di mafia Spatuzza l’icona dei manifestanti, bensì Veronica Lario, la cui fotografia viene mostrata da molti manifestanti con scritte irridenti al premier. Poco dopo le 14 il corteo si è mosso verso piazza San Giovanni. Ad aprire il "serpentone" uno striscione su sfondo viola con la scritta «Berlusconi dimissioni».

A piazza San Giovanni a Roma sono attese 350mila persone. Almeno è questa la previsione fatta dagli organizzatori che ci tengono a sottolineare che la manifestazione non appartiene ai partiti politici ma ai cittadini che si sono mobilitati sulla rete. Con un pizzico di orgoglio, venerdì il comitato organizzatore, rappresentato da Gianfranco Mascia, Sara De Santis e Anna Mazza, aveva fatto sapere che la quantità di adesioni registrate sulla rete li ha spinti a decidere di spostare l’iniziativa, inizialmente prevista a piazza Farnese, nella più ampia piazza romana di S. Giovanni in Laterano. Si tratta di persone che non appartengono ai partiti, anche se tanti partiti hanno subito aderito ad una mobilitazione contro il premier Silvio Berlusconi, tra i primi Antonio Di Pietro per l’Idv, e poi Prc, Pdci, a seguire anche Verdi e Sinistra e libertà.

Ci saranno quindi Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto e Angelo Bonelli, ma anche esponenti di spicco del Pd come Dario Franceschini, Debora Serracchiani, Giovanna Melandri, Ignazio Marino e la presidente Rosy Bindi. Ma a nessuno di loro sarà permesso salire sul palco di piazza San Giovanni, da dove invece parleranno artisti, giuristi, scienziati e rappresentanti della società civile, ognuno a spiegare in che modo il berlusconismo sta distruggendo pezzi della società italiana: giustizia, diritti, donne, ricerca, cultura, ogni tematica avrà la voce di un personaggio più o meno noto. Ci saranno Dario Fo e Franca Rame, Ascanio Celestini, Antonio Tabucchi, Margherita Hack, Moni Ovadia, Salvatore Borsellino e tanti altri. Preannunciata anche la partecipazione del regista Nanni Moretti. Nel concerto finale si esibiranno artisti come Roberto Vecchioni, Er Piotta, Skiantos, Ratti della Sabina.

Il "popolo della rete" intanto ha organizzato manifestazioni anche in altre città italiane e straniere. Proteste davanti a ambasciate e consolati si sono tenuti in numerosi Paesi, a cominciare - per questioni di fuso orario - da Sydney. Da est a ovest sono previsti sit in e mini cortei però anche a Berlino, Madrid, Copenaghen, Londra, Parigi, Barcellona, San Francisco, Buenos Aires, Rio De Janeiro, Chicago, New York, Washington e numerose altre. A Bruxelles, un "No B Day" si è tenuto ieri.

1 commento:

storico ha detto...

e infatti proprio mentre Borsellino parlava venivasno arrestati due tra i principali boss di Cosa Nostra

che delusione!!!
il No B day, spacciata per grande novità, in realtà non aggiunge nulla che già non sapessimo riguardo alla politica italiana: l'opposizione si basa sull'antiberlusconismo e spera di eliminare il Cavaliere con l'aiuto delle toghe rosse. E Silvio avrà sempre buon gioco nel mantenere dalla sua la maggioranza del paese

Spatuzza e il No-B Day : la strana alleanza contro Berlusconi